Quando ho scoperto che avremmo portato in Italia il catalogo “What’s Your Game?” ancora non lavoravo per Red Glove. In un secondo momento ho scoperto di aver reagito come molti altri nostri fan, accogliendo l’annuncio della nostra localizzazione dei recenti e futuri titoli “What’s Your Game?” con un misto tra soddisfazione e scetticismo: “Oddio! Adesso Red Glove diventa come tutti gli altri? Localizzazioni e basta? Niente più giochi nuovi? Catalogo che cambia/si rinnova/viene abbandonato ad ogni battito di ciglia?” La risposta a tutti questi timori è una e semplice: NO!

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Premessa:
Creare un catalogo coerente, dalla forte identità e completamente originale, con uno stile e un background comune tra tutti i giochi non è semplice. Infatti lo fanno in pochi.
In Italia, per dire, ci siamo noi.
Creare un catalogo coerente, dalla forte identità e completamente originale con uno stile e un background comune tra tutti i giochi, ripeto, non è semplice e richiede di partire da zero oltre che un mucchio di tempo, lavoro e costanza. Questo però ci ha consentito nel tempo di maturare un catalogo tutto nostro ed esportare nostri titoli in decine di paesi nel mondo, ma oltre ai freddi numeri, quello che conta davvero è l’entusiasmo con il quale accogliete i giochi 100% Red GLove. Entusiasmo che ogni giorno, per davvero, ci stupisce!
Fine premessa.

Ma perchè What’s Your Game?”
Quanto premesso ha richiesto uno scotto: aver lasciato “indietro” i nostri fan più “hardcore”, quelli che oltre ai nostri giochi allegri, caciaroni e altamente interattivi gradiscono anche spremersi le meningi su giochi dal livello di complessità più elevato. La nostra promessa è che in futuro potrete giocare titoli Red Glove di questo tipo, ma, come abbiamo detto, ci vuole tempo, e intanto? Nel frattempo vogliamo coccolarvi ma senza tradire il nostro stile, perciò quando si pensa a “Scatola Uguale, Illustrazione Univoca, Prezzo Uguale, Progetto Editoriale coerente, Titoli Must Have” si parla di Red Glove, ma se ci aggiungiamo anche “Eurogame” allora non c’è nessuno come “What’s Your Game?”.

“Ok, ma non è in controtendenza con quello che dite sempre? di voler essere Editori e non semplici localizzatori?”
La nostra filosofia sarà sempre, sempre quella di fare game design e editoria pubblicando i giochi nostri, in ogni senso. Guardiamo da sempre all’Italia come mercato di riferimento, questo vuol dire che è necessario che un titolo abbia un mercato sufficiente qui da noi per ricoprire uno sforzo editoriale indipendente, senza coproduzioni; perché questo? semplice! Perché vogliamo portare sui vostri tavoli le idee così come le abbiamo pensate, giochi nostri; le “coproduzioni”, i lanci di giochi con altri editori esteri, spesso generano – secondo noi – giochi inquinati: ogni editore che localizza il prodotto al lancio nel suo stato, vuole metterci un po’ del suo, cambiare qualcosa qua e là, al fine di abbassare il rischio d’impresa legato al gioco. Tutto questo per dire che ora, nella sola Italia, non c’è sufficiente mercato per produrre, indipendentemente e con la nostra filosofia, un progetto “hardcore” e per questo abbiamo deciso di affiancare una linea come quella “What’s your game” che segue buona parte dei principi che noi cerchiamo in un progetto editoriale.

“Va bene, ma quindi? Red Glove tornerà a localizzare?
Cosa si intende per localizzare? Non ci interessa raccattare la localizzazione di un singolo titolo di successo per farci un ricavo economico ma che muore in breve tempo. Noi siamo interessati a trovare partnership con marchi e case editrici che ci entusiasmano, da supportare nel tempo con prodotti che completino la nostra offerta. Questo si, continueremo a farlo in futuro.
Insomma il fatto che “What’s Your Game” sia tornata a lavorare a fianco a fianco con noi, come già nel 2009, ci ha dato la possibilità di chiarire un po’ come la pensiamo su un argomento per noi fondamentale come quello delle localizzazioni.

Resta però da chiarire un ultimo punto relativo a un po’ di voci incontrollate: No, Red Glove non ha comprato “What’s Your Game?”, e no, “What’s Your Game?” non sta comprando Red Glove, e quindi no! Railroad Revolution non è di Red Glove: con i ragazzi di What’s your game condividiamo tanto. A parte la nazionalità – si sono italiani, lo sapevate? – oltre la stima professionale derivante da un rapporto pregresso molto positivo (come dicevamo, già nel 2009 insieme si è pubblicato Vinhos, titolo che ha instradato poi “What’s Your Game?” verso quella filosofia che la contraddistingue oggi) e la voglia di pensare out of the box, assumendosi i rischi derivanti dal non volersi “omologare al mercato”, stiamo parlando di 2 aziende dal carattere molto forte e indipendente.
Railroad Revolution è un gioco What’s Your Game e nasce dalla loro filosofia e storia. Al contrario di altri, non ci attribuiamo i meriti di altri. Non abbiamo intenzione di rivendicare i loro giochi come nostri, facendo passare l’idea che tradurre poche pagine di regolamento o qualche componentistica lo trasformi in un gioco Red Glove.

Direi che per oggi può bastare, sono convinto che dopo questo editoriale ognuno di voi possa dire di conoscere un pochino di più Red Glove, e lo scopo, in fondo, è proprio questo. Come dicevamo nel primissimo editoriale, vogliamo aprire le porte ai nostri fan, farci capire per far comprendere anche il perchè di quello che facciamo, le nostre scelte. Ma in realtà ciò che più conta è il vostro parere, scriveteci per dire cosa ne pensate, se siete d’accordo, se invece non condividete qualcosa, se pensate che esageriamo o al contrario se invece siamo troppo “morbidi” su certe posizioni. Ora la parola passa a voi!