Domeq usò la lama plasmata dal suo braccio per tranciare di netto le ragnatele che trattenevano le sue gambe, poi si guardò attorno sorpreso, come se si aspettasse di vedere non il neon di Xira, ma le liane della Jungla Jevahri. Dietro di lui, Yle stava usando delle fiamme prodotte dalle sue mani per liberare Sturgon, il nuovo cadetto della loro pattuglia cittadina, il quale era cascato dritto in una trappola rimanendo invischiato fino alle anche. Domeq sapeva che, come suo Capo, Yle avrebbe dovuto richiamarlo: quel giorno era così confuso e perso nei ricordi che non aveva notato la trappola della creatura che inseguivano. Invece, Yle aveva deciso di darsene la colpa: “Mi prendo la responsabilità di questo accaduto ragazzi, farò rapporto al generale al nostro ritorno. Ora mi preme catturare la creatura”. Con due dita, Domeq raccolse della ragnatela da terra e ne osservò la colorazione biancastra. Diede un morso.
“Che schifo” disse Sturgon, mentre allungava le braccia per aggrapparsi all’insegna che pendeva sopra la sua testa. Il Tonalista cadetto sfruttò tutta la forza delle braccia per liberarsi dalla trappola in cui era cascato.
“Zucchero filato dall’aspetto di nebbia”, constatò Domeq. “Sembra opera di un cucciolo di Cumulobestia”. La sua esperienza nell’esplorazione della Jungla a sud di Xira finalmente tornava utile in qualche modo. Il ricordo dell’odore di fango fu infranto dalle schegge di zucchero filato che Sturgon sparse nell’aria mentre schizzava in alto, trascinato dalle sue braccia verso l’alto. Sfruttando la spinta e l’elasticità delle braccia, Sturgon fece un giro attorno al palo della insegna (che recitava “Il Dolem Incrinato”) e vi atterrò sopra.
“Cosa ci fa una Cumulobestia a Xira?”, chiese Yle. Sturgon guardò la Tonalista con uno sguardo dubbioso.
“Un cucciolo”, precisò Domeq. “Avrà fame”. Voltandosi, Domeq vide il collega sull’insegna potenziarsi lo sguardo con la Marea, infatti il contorno dei suoi occhi era illuminato di blu.
“Non ti aiuterà quel trucco” e nel dirlo Domeq si chinò a terra ad osservare la strana conformazione della ghiaia attorno alla trappola che la Cumulobestia aveva lasciato per loro.
“Eppure la vedo, Domeq. Capo, perché non la stiamo già inseguendo? Ci scapperà”.
“Sturgon, taci e lascia lavorare Domeq”. Yle si alzò il bavero della giacca, rivelando due gradi militari da tenente. Domeq li vide balenare nel buio, si ricordò del luccichio delle lame mentre esplorava la palude, di come dovettero coprirle di fango per evitare che le Lune rivelassero la loro posizione…
“Non è andato da quella parte, quello che vedi è opera di camouflage”, concluse Domeq.
“Ma se non hai neanche visto quel… che ho visto!?” protestò Sturgon.
Yle fece cenno al cadetto di scendere. “Sai, non ricordo un corso di tracking di creature all’Accademia che hai fatto, Cadetto Sturgon. Invece di lamentarti, fai attenzione, potresti imparare da un esperto tracker come Domeq”.
Domeq era oltre quelle futili discussioni; il suo sguardo seguì la striscia di ghiaia smossa fino ad un cespuglio. Con la punta della lama alzò dei rami che stavano a bordo della strada e rivelò un tombino con le sbarre piegate. “Si è infilato nelle fognature”.
Yle riprese il comando: “Scendiamo anche noi”; ma Domeq la guardò, perso nei ricordi. Poi come un fulmine vivo strappò il tombino dal terreno e saltò dentro.
Sturgon scese dall’insegna e mise una mano sulla spalla di Yle: “Ti ha preso alla lettera! Sembra un cane veramente ubbidiente”. Domeq sentì la battuta ovattata, perché ormai era nel buio.
Vagarono per tunnel e cunicoli, evitando nuove trappole della Cumulobestia solo grazie al fiuto di Domeq: nelle fogne lo spazio era sufficiente alla trasformazione, così il tracker aveva deciso di assumere la sua forma da Segugio Infernale. Sturgon, che non l’aveva mai vista prima, diventò improvvisamente silenzioso.
“Ci siamo?” Chiese Yle quando Domeq riassunse forma umana. Il tracker era incuriosito da ciò che vedeva: il ragno, grande quanto una piccola sedia, emanava sbuffi di nuvole dal corpo. Quando aveva visto le vere Cumulobestie, la prima volta, nella Jungla, i ragni e gli uccelli in simbiosi con le nuvole erano così giganti da incutere subito timore. Ma il ragnetto si guardava attorno come se cercasse qualcosa. Trovò ciò che cercava alla fine di un tubo dal quale fuoriuscivano zaffate di Marea.
Sturgon lo scartò di lato, superando anche Yle, e iniziò i gesti della sua tecnica di allungamento-arti più estrema, che gli avrebbe permesso di chiudere il ragno in una morsa di arti.
Ma Domeq gli mise una mano sopra alle braccia e, allo sguardo del cadetto, disse: “Non vedi?”.
Yle e Sturgon guardarono il ragnetto infilarsi nel tubo e scomparire.
“Quel tubo porta fuori dalla Edsi”, disse Domeq. “Si era solo perso”.
Seguirono il tubo fino alle mura e, assunta la Forma Tonale, si affacciarono ad una finestrella. Videro il ragnetto arrampicarsi sugli alberi e filare via, nel buio.
Domeq si trovò ad invidiarlo. Sturgon glielo lesse in volto: “Che c’è, ti è scappata la lingua?”.
Fece cenno di no. Poi disse: “Yle, sbriga tu le ultime faccende. Io ho una cosa da finire”.
Il Tonalista passò davanti alla bocca basita di Sturgon: “In che senso?”. Il cadetto si voltò verso Yle: “In che senso?”. Domeq svanì nel buio dei tunnel e Sturgon urlò contro la schiena di lei: “Ho detto qualcosa di male?”. Ormai solo silenzio riempiva il sotterraneo, Domeq era già sparito.
Sturgon si voltò e chiese ancora: “Capo, cosa ho detto di male?”.
Yle si avvicinò al suo sottoposto e gli mise una mano sulla spalla: “Niente”.
Poi, superandolo, aggiunse: “È stato il pianeta a parlare”.

Le Notti di NIbiru è un nuovo gioco di ruolo che nasce dalla collaborazione tra Acchiappasogni e Red Glove.
Nelle profondità del Cosmo, in un futuro molto lontano, cristallizzato nel tempo e nello spazio, si trova un pianeta che verrà colonizzato dai nostri Discendenti. Su quel pianeta lontano, essi vivono e affrontano ogni genere di avventura, anche oggi, mentre stai leggendo queste righe. Vivono in gloriose città iper tecnologiche costruite dai nostri antenati, affrontano il continuo alternarsi delle lunghe, lunghissime Notti, e dei giorni, gli unici periodi in cui i comuni mortali possono vivere coscientemente, attivi, felici dell’arrivo dell’Alusea. Nelle Notti, invece, sono i Tonalisti a vivere e proteggere i dormienti nelle Edsi. Mesi interi di buio, durante i quali le città vanno difese dalle creature selvagge e da minacce molto più spaventose… trasformandosi in enormi forme animali, i Tonalisti si avventurano spesso nell’ignoto, stringono alleanze con i Dolem, forme di vita minerali senzienti dalla forma di enormi statue o edifici, per poi tornare nelle Edsi quando le Notti giungono al termine. Le Notti di Nibiru è un GDR in cui vestirai i panni di un Tonalista, ti trasformerai nella tua forma animale durante le Notti, esplorerai le terre selvagge, rigogliose, meravigliose e misteriose della Distesa, forte dei tuoi Bagliori dell’anima e delle tue Capacità Tonali… ma viverai anche intrighi, misteri e avventure d’ogni genere durante il Giorno, protetto dai campi olomaterici della tua Edsi. Sguaina le zanne, spalanca le tue possenti ali, scatena i poteri della tua anima e preparati all’avventura! La distesa può elargire doni e speranze, ma anche dolori indicibili e perdite strazianti. Sarai abbastanza forte da svolgere appieno i tuoi compiti di Tonalista?

Le Notti di Nibiru si presenta come un manuale di 240 pagine tutte a colori con copertina cartonata. Questo libro è tutto quello che ti serve per giocare e include la splendida e misteriosa ambientazione di Nibiru insieme alle regole! Un sistema pensato per aiutare il Narratore nel suo compito di far vivere meravigliose avventure agli altri Giocatori, che potranno immedesimarsi con estrema facilità nei rispettivi Personaggi. Il motore de Le Notti di Nibiru è il nuovo Destino Oscuro 2.0: un sistema rapido, che si concentra sulla descrizione delle azioni e delle situazioni sceniche fuori e dentro al combattimento. I Giocatori avranno vantaggi reali a livello meccanico dalle loro descrizioni e saranno incentivati a rendere la partita più gradevole e immersiva per sé stessi e per tutti gli altri. Affronta gli istinti e i demoni interiori del tuo Personaggio, scopri le vere ragioni che lo spingono ad agire!

Per saperne di più, potete visitare il link di Acchiappasogni oppure leggere le varie rencensioni che trovate (e troverete) qui di seguito:

Acchiappasogni – Presentazione Nibiru

“Le Notti di Nibiru è un gioco di ruolo ricco, molto più di quanto le 240 pagine del manuale suggerirebbero. […] credo che siano davvero pochi i GDR in circolazione che possano rivaleggiare con le Notti di Nibiru per quanto concerne la ricchezza, l’originalità e l’atmosfera dell’ambientazione.”
“Le Notti di Nibiru è un vero e proprio gioiello sotto moltissimi punti di vista. […] un gioco incredibilmente ben fatto che non può mancare nella vostra libreria. Un prodotto coraggioso, originale, di qualità superiore, uno dei migliori che mi sia mai capitato tra le mani, in grado di rivaleggiare anche con i titani storici più famosi in assoluto.”
“Nibiru è un gdr ambizioso con un ambientazione particolare, unica nel suo genere, costruito per un gruppo a cui piacciono ambientazioni profonde e una totale personalizzazione dei pg. Il regolamento sembra solido, con una base classica accompagnata da una serie di spunti dai giochi indie.”
“I GDR targati Acchiappasogni si distinguono sempre per l’ambientazione particolare che mescola generi – o stereotipi di genere – per delineare universi al limite dell’onirico. […] Se siete attratti dai GDR e prediligete le ambientazioni “pop” e la fantascienza, non potete farvi scappare questo titolo.”

Le Notti di Nibiru

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106 copie

4240 €

 

Uscita Prevista: Dicembre 2017
Prezzo: 40,00 €